
Perchè avere paura che il Waterfront Mall diventi una nuova Fiumara?
(l’immagine in foto di, più o meno, quando si citavano le prime visioni)
Abbiamo letto in questi giorni che:
“ – Abbiamo paura che il Waterfront diventi una nuova Fiumara –, è l’allarme rilanciato in questi giorni dai commercianti del centro.”
(su articolo di Genova24 https://www.genova24.it/2023/06/waterfront-al-palasport-un-centro-commerciale-con-121-negozi-e-un-grande-supermercato-346348/ )
E, francamente non capiamo il perchè di questa paura. Che ci sembra irrazionale e maltarata.
Infatti si annuncia che ci saranno 121 negozi, e un grande supermercato, nell’ex Palasportone.
Nel sito della Fiumara leggiamo che, orgogliosi di loro, annunciano ai visitatori che possono trovare 120 negozi.
Perchè, quindi, avere paura che diventi una nuova Fiumara? Siamo certi, ormai, che sarà una Fiumara e un po’.
Con anche il supermercatone!
E questo è uno dei difetti della progettazione “work in progress”, nel senso che non si capisce cosa si fa di un progetto finchè non è finito (almeno per gli abitanti tonti della città). Una sorta di “ti vedo non ti vedo” urbanistico che svela solo al cadere dell’ultimo telone dei lavori l’opera nuda e finita.
In effetti ci sono, anche, nascosti nelle virgole, dei cambi di visione presentata ai cittadini.
“Prima” si presentava l’occupazione degli spazi commerciali del “Rotondone” con un’area tematica sul mare.
“ Ogni cittadino genovese è fortemente legato al Palasport e noi oggi vediamo concretizzarsi il sogno della sua restituzione alla Città secondo un progetto di altissimo livello che ne esalterà la vocazione sportiva e lo trasformerà in uno degli impianti più innovativi ed attrattivi del nostro Paese”
Diceva, “prima”,il viceSindaco.
“ci sarà spazio per un distretto commerciale tematico con al centro i temi del turismo, dello sport”, si diceva,
(https://www.genova24.it/2021/01/al-via-i-lavori-per-il-nuovo-palasport-aprira-al-pubblico-nella-primavera-del-2022-249325/)
E oggi, quel che si annuncia, di qua e di là è che ci saranno 121 negozi-e-un-grande-supermercato dei quali:
_ 1 maxi supermercato (che, secondo noi, ma spesso non capiamo, non sarà “con al centro i temi del turismo, dello sport”)
_ 1 grande superfice, 3 medie superfici, 3ssuperfici leisure (che, secondo noi, ma spesso non capiamo, non sappiamo se sarà “con al centro i temi del turismo, dello sport”)
_ 19 ristoranti e bar (che, secondo noi, ma spesso non capiamo, sicuramente saranno al servizio ma non saranno “con al centro i temi del turismo, dello sport”)
e, poiché son annunciati come espressioni e contenitori di “tipicità del territorio”, gastronomia d’eccezione”, abbigliamento e accessori” temiamo che non si cureranno molto di essere tutti tematizzati sul mare…
Insomma, iniziamo, finalmente, ad avere meno dubbi. E anche il timore che “non diventi una nuova Fiumara è fugato. Sicuramente diventerà una nuova Fiumara, ma un po’ di più.
Che dire, genuensi, è la “progettazione” step by step, che riserva nuove sorprese, fino alla fine.
Ed è difficile discuterla. Bisogna fidarsi. E questo basta.
Qualcuno, con la fissa delle sceneggiature e del cinema, potrebbe dire: “Questo è il modello Genova, bellezza”




